Minsk: retroscena

Inserito da iopensa il Lun, 2002-04-01 12:00

La ragazza che mi ospita ha il viso di neve con l’espressione dolce e sognante di chi si è appena svegliato. E’ nata e cresciuta a Vladivastok (l’ultima fermata della Transiberiana) ed ora coordina i progetti sull’AIDS delle Nazioni Unite a Minsk. Forse avrei pensato che era un lavoro fantastico se non l’avessi vista passare una giornata a convincere un ragazzo HIV positivo a smetterla di tagliarsi le vene e riempirsi di vodka. Nel suo cesso c’è un poster che ha fatto realizzare sul tema della responsabilità con frasi famose e anche una fotografia di Philip, il fidanzato di Elena Kosko. Philip – cinico musicista anarchico – l’ha minacciata di fare causa alle Nazioni Unite se non avessero tolto dalla circolazione quel manifesto con la sua fotografia, per la quale non era stata chiesta l’autorizzazione. Così ora l’immagine del responsabile di pianti e litigi vive in un cesso di Via Kuybysheva.
La casa di Nastja è un grazioso appartamento con una stanza, il bagno ed una cucina abitabile quel tanto che serve a mangiare. Così nell’unica stanza di Nastja, dorme Nastja, il fidanzato di Nastja, l’amico del fidanzato di Nastja che arriva improvvisamente e silenziosamente nel cuore della notte e l’amica di un’amica di Nastja, che poi sarei io. E’ imbarazzante e triste rompere l’intimità di una giovane coppia, ma nel caso dei miei ospiti ho rapidamente realizzato che la mia presenza non influenzava minimamente sulla loro vita sessuale, allegra e serena come le nostre chiacchierate.