Osservazioni sulla situazione dell'arte a Ginevra

Inserito da iopensa il Mar, 2004-10-12 22:53

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Ho l’impressione che tendenzialmente le strutture siano molto concentrate sulla dimensione locale. L’unica eccezione mi sembra attitudes e il Centre pour l’Image Contemporain. Non sembra essere una priorità né una necessità. Strano, avrei pensato l’opposto visto che Ginevra è promossa come città internazionale ed è così vicino alla tanti confini. Il direttore del Centre pour la Photographie mi diceva che Ginevra è una città internazionale soltanto sui volantini del centro turistico. Il Mamco mi ha dato proprio l’impressione di essere una struttura estremamente centralizzata e di non lavorare con lo sguardo alzato sul mondo. Il Centro per la fotografia mi è sembrato poco internazionale per la vocazione a sostenere gli artisti locali; forse la mostra 50.JPG – che dovrebbe diventare biennale – potrà aprire un po’ più il raggio d’azione. Anche il museo della Croce Rossa ha paradossalmente uno sguardo piuttosto corto. Non hanno praticamente mai proposto punti di vista provenienti dai paesi “beneficiari”. Certo, il museo ha una vocazione di solidarietà ed è inscindibilmente legato alla Croce Rossa come organizzazione internazionale, ma esiste anche una solidarietà locale e probabilmente c’è molta gente che ha qualcosa da dire sul suo paese, sulle sue emergenze e sulla Croce Rossa (ma probabilmente non si tratterebbe soltanto di oggetti di riconoscenza). Non so, in realtà il museo ha una struttura relativamente indipendente rispetto al CICER, forse potrebbe provare a guardare il mondo da altre angolature o semplicemente aprire le sue porte un po’ di più e mettersi in discussione.

Forse è divertente come guida d’arte contemporanea (forse il CCS di Milano potrebbe essere interessato a sostenere il progetto)
Sarebbe bello dare indicazioni su come funzionano i diversi progetti e da chi sono finanziati. Può aiutare chi lavora in modo simile.
Una guida al servizio degli artisti e delle istituzioni non occidentali.