Maria Marshall - video installazione

Inserito da iopensa il Mer, 2004-10-06 21:56

COOKER 3.jpg

I bambini e il loro mondo sono i protagonisti dell’installazione video di Maria Marshall, al Centre pour l’art contemporaine Saint-Gervais di Ginevra (www.centreimage.ch). Ginevra, 6 ottobre 2004.
(prima sala, prima proiezione) Un ragazzino prende a calci un pallone invisibile scaraventandolo contro una piccola chiesa. Di punta, di tacco, sulle ginocchia, con la testa. Colpisce la palla con fatica, corre, ha il fiatone. Ma continua. Si sente il rumore del suo respiro, quello dei calci e il tonfo della palla contro la parete. Ma niente pallone: il protagonista del gioco è invisibile, si sono solo suoni e ombre. Quasi fosse uno sforzo inesistente, una fatica inutile, un gioco che esiste soltanto nei pensieri del ragazzino. Noi non lo possiamo vedere, né capire, né considerare ragionevole.

(seconda sala, proiezione e tre televisioni) Un bambino piccolo, biondo, delicato – si direbbe fatto apposta per una pubblicità – fuma. Lo si può osservare in un primissimo piano ingigantito dalla proiezione sul muro. Tiene la sua sigaretta tra indice e fuma a grandi boccate. E poi – quasi beffardo – espira. Nuvole di fumo latteo coprono la sua faccia, sempre più sempre più fino a farla scomparire. Poi piano piano il fumo si dissolve e compare di nuovo il viso del bambino. Che ricomincia a fumare (When I grow up I want to be a cooker).

Altri quattro video fanno da contorno alla proiezione. Una madre accudisce un bambolotto e parla come ad un incontro di signore dal pediatra, tipo “Ah, il mio bambino non mi mangia”. Parla delle poppate, della giornata, di come dorme. Un altro video mostra bambine che sembrano ad un talk shoow o ad una trasmissione per cercare l’anima gemella: discutono dei loro fidanzatini, delle loro giornate. Un altro video ancora mostra il bambino (quello che fumava) visto da vicino e poi – come nelle inquadrature di MTV dall’alto verso il basso – sempre più da lontano: il bel bambino ha una camicia di forza ed è intrappolato (When the T-rex gets the children).

(terza sala, ultima proiezione) Filmino: la nostra gita a Disney World. Inizio, partenza, treno, aeroporto, aereo, speriamo che non cada, arrivo, albergo, prima giornata, pranzo, giostre, va via la luce, cena, albergo, colazione, ancora, giostre, nuotare, giochi, mangiare… terzo giorno, quarto giorno… aeroporto, aereo, taxi, casa, fine, inizio… Un filmino rapidissimo, con frammenti e commento accelerati, raccontano la gita a Disney World dell’artista con due bambini. E tutto è pubblicitario, rapido, divertimento, in vendita (10.000 miles).

Un’ottima esposizione.