Testi su IT e scienze

WikiAfrica al Festivaletteratura di Mantova - Intervista a Colibrì, il giornale del festival

Inserito da iopensa il Mar, 2007-08-28 13:20

1. Perchè “africanizzare Wikipedia”?


WikiAfrica vuole “africanizzare Wikipedia” per due ragioni. Perché su Wikipedia le informazioni sull’Africa sono poche (e spesso imprecise) e perché Wikipedia è oggi uno dei sistemi di condivisione delle conoscenze più dinamico, efficace e partecipativo. “Africanizzare” è una parola d’ordine molto chiara: significa rendere più africana Wikipedia. In altre parole, significa attivare su Wikipedia persone che hanno conoscenze sull’Africa, coinvolgere reti di utenti e istituzioni che lavorano nel continente africano e condividere i saperi nell’agorà più estesa e internazionale del mondo. “Africanizzare Wikipedia” è un modo per dichiarare che online c‘è spazio per tutti e per un modo diverso di esprimersi.

2. Come si creano reti di collaborazione?


La Fondazione lettera27 è appena nata e sta crescendo insieme a WikiAfrica. Il progetto è partito grazie alla collaborazione con l’associazione Wikimedia Italia e si sta piano piano espandendo con link italiani e internazionali. La prima fase è stata un periodo per capire che cosa possiamo fare e con chi possiamo lavorare. Ci siamo accorti che chi ha contenuti sull’Africa spesso non sa come funziona Wikipedia; e chi sa come funziona Wikipedia non sempre ha i migliori contenuti sull’Africa. Siamo stati accolti con entusiasmo e allo stesso tempo ci siamo scontrati con molta diffidenza, con un’alfabetizzazione digitale che è poco diffusa tra chi si occupa del settore umanistico (ovunque nel mondo) e con un progetto che sta costruendo ora le sue modalità di coinvolgere e creare reti di collaborazione. Le nostre priorità ora sono: attivare gli studenti, coinvolgere istituzioni e persone che stanno già lavorando in Africa nella nostra stessa direzione e sperimentare WAW – WikiAfrica Workshop, un evento che può coinvolgere persone con competenze diverse, che è facilmente riproducibile e che mostra in modo semplice e dal vivo come funziona Wikipedia.

3. Come si strutturano le voci e chi sovrintende i lavori, in sostanza chi si occupa di quello che viene definito “lavoro sporco”?


WikiAfrica non ha l’obiettivo di controllare le voci e i contenuti di Wikipedia: il lavoro sporco lo fanno gli utenti. Quello che cerca di fare WikiAfrica è attivare nuovi utenti che si possono occupare sia degli errori e difetti di formattazione di Wikipedia che di quelli legati ai contenuti sull’Africa.

4. Come ci si organizza nella “babele delle lingue” africane?


L’associazione Wikimedia Italia – partner del progetto – è molto dinamica e lavora moltissimo per facilitare il lavoro di chi vuole creare Wikipedia nelle lingue dell’Africa. Le lingue sono migliaia e tra queste c‘è il fula, il wolof, il bambara, il russo, l’inglese, il portoghese, il francese, l’italiano… WikiAfrica non ha l’obiettivo di creare nuovi contenuti su Wikipedia in una particolare lingua, ma di attivare utenti che – in base ai loro interessi e alle loro competenze – scrivano (o fotografino, o registrino video e audio) nelle lingue e nei linguaggi che preferiscono.

5. Il progetto rischia di mantenere un’impostazione occidentale?


Wikipedia offre potenzialmente lo spazio per riscrivere la storia – una storia densa, ricca e inclusiva – e per dare voce al mondo. Che poi ci si riesca realmente questo è un altro discorso. Difficile pensare a qualcosa di più storicamente “occidentale” di un’enciclopedia: eppure il tasto “modifica” (quel piccolo ingranaggio che troviamo lì in alto, a portata di un click su Wikipedia) non è un elemento da poco. Se Wikipedia non è in grado di accogliere “un’impostazione non occidentale” (se così la vogliamo chiamare), magari è capace di svelare una lussuosa verità: che modificare la storia, le enciclopedie, i saperi è possibile, ma richiede quanto meno un click.

6. Qual è il legame tra WikiAfrica e Mantova?


Il Festivaletteratura di Mantova è un’eccellente occasione per ritrovarsi con autori e intellettuali che scrivono, hanno saperi, competenze e curiosità. Il nostro interesse è riversare un pezzetto di questa ricchezza dentro WikiAfrica.

7. Come si svolgeranno gli workshops?


WAW – WikiAfrica Workshop – sono degli incontri di due ore durante i quali si scriverà una voce di Wikipedia. Diversi autori, intellettuali e amministratori di Wikipedia si sono già detti disponibili e insieme a loro stiamo lavorando su come strutturare gli eventi nel modo più produttivo e avvincente. In pratica durante i workshop i partecipanti discuteranno e interverranno dal vivo; mentre in tempo reale i nuovi contenuti saranno inseriti online. Insomma, “dai, facciamolo una volta tutti insieme!” è un po’ lo slogan dell’evento. Perché a volte serve vedere come funziona per dire “mmm, quasi quasi lo faccio anch’io”. Ed è proprio quello che vorremmo: stiamo corteggiando sempre nuovi autori, intellettuali e pubblico affinché anche loro si attivino su Wikipedia, in modo tale che le voci crescano, i contenuti siano più ricchi, gli articoli più corretti e l’Africa sia in vetta alle classifiche.

Iolanda Pensa è critico d’arte e ricercatrice. E’ direttore scientifico del progetto WikiAfrica (http://www.wikiafrica.it) per la Fondazione lettera27 Onlus (http://www.lettera27.org) e co-fondatrice della iStrike Foundation di Rotterdam (http://www.istrike.net)

WikiAfrica Douala

Inserito da iopensa il Ven, 2007-04-13 14:26

C‘è la corrente, non c‘è la corrente. C‘è la connessione, ma non c‘è l’elettricità. C‘è l’elettricità ma la connessione non sembra funzionare. Accidenti. Le variabili sono più di quelle preventivate.

Playlist

Inserito da iopensa il Mar, 2007-01-02 18:05

Le playlist funzionano un po’ come i fratelli maggiori.

La rivincita dei nerds

Inserito da iopensa il Lun, 2006-09-18 15:50

Erano quelli schivi, debolucci con lo zaino enorme. Occhiali, fumetti, film di fantascienza e una passione nascosta e frustrata per la ragazza più bella dell’istituto. Parlavano poco, soffrivano molto e restavano a casa mentre gli altri bevevano al pub.

Beh, resta a casa e resta a casa hanno inventato Internet.
E anche Matrix, South Park, Bowling a Colombine e la Londra di sotto. Hanno inventato una cultura, un luogo, un mondo e ora controllano gli immaginari e l’accesso alle informazioni. Vi presento i vincitori. Ve li ricordate?

Wikipedia

Inserito da iopensa il Mer, 2006-02-22 20:48

Sto pensando di mettere tutta la documentazione di questo sito su www.wikipedia.org. Esclusivamente la documentazione, ovvero le schede su artisti, esposizioni, centri d’arte, riviste e pubblicazioni.

Potrebbe diventare un progetto della fondazione iStrike.

Qualche tempo fa Jean Charles Tall mi aveva inoltrato una mail che incoraggiava i critici e i ricercatori a inserire voci e materiale sull’africa all’interno di wikipedia. Perché per il momento c‘è ancora pochissimo.

Phone centre e altri servizi: L'import-export di nuovi modelli di funzionamento

Inserito da iopensa il Mer, 2006-02-22 20:18

Ero in treno, linea Parigi-Bruxelles. Mentre un addetto della compagnia ferroviaria mi spiegava come accedere ad internet wi-fi con il mio computer portatile, ascoltavo la conversazione dei miei vicini di posto, due signori dall’accento nigeriano e abiti firmati.
“E’ che l’Europa non ha ancora capito come differenziare l’offerta e produrre prodotti per fasce a basso reddito; i cinesi invece lo sanno fare”.

Videoblogging - presentazione alla Apple di Soho

Inserito da iopensa il Dom, 2005-09-25 01:21

Presentazione sui video blog
New York, Apple Store, 24 settembre 2005

Ci sono blog dal 1995. Ma non tutti amano scrivere dei testi. Alcuni possono fare piccoli video. vlog

Strumenti

imovie
RSS: really simple syndication
Aggregator possono scaricare i video per te.

“sto cercando di darvi il senso di dove siamo”
Ottima frase

Come iniziare un video blog
www.freevlog.org

Perché

Una cosa molto importante è connetterti con altri videoblogger perché:
“it’s not fun to make video alone”

Mappa di chi ha un video blog