Durante il simposio Ars & Urbis sono state raccontate esperienze diverse: diverse dal punto di vista della metodologia, delle strategie, degli obiettivi e del contesto in cui sono state realizzate.
Esperienze presentate da Goddy Leye (il progetto Bessengue City e in particolare radio Bessengue), il gruppo Kapsiky (diversi progetti del collettivo ed in particolare le scenografie urbane a New Bell), N’Goné Fall (alcune esperienze a Dakar: il gruppo Sét Setal, una scultura donata e i progetti del presidente Wade), Iolanda Pensa (Going Public, Arte Pubblica in Italia, Trans:it e alcuni progetti di Luca Vitone, Multiplicity, Cecilia Pirovano e l’associazione Esterni), Odile Blin (alcuni progetti in Francia e alcune opere di Seton Smith), Alpheus Mvula (uno scambio culturale tra Svezia e Namibia), Hérve Béchy (committenza pubblica: la nuove città in Francia ed alcuni progetti europei di arte pubblica), Béatrice Simonet (la Friche di Marsiglia), Sue Williamson (il gruppo Public Eye e il Memorial Boards project), William Wells (la galleria Townhouse, i suoi progetti e il suo rapporto con la città del Cairo), Doual’Art (la Nouvelle Liberté dell’artista Sumegné, l’atelier di Bessengé, la fontana e la passerella), Philippe Mouillon (tre progetti in Francia, ad Algeri, Rio e Johannesburg), Aguida Zanol (la creatività con i materiali di recupero e l’immondizia).