Senegal - Diario, recensioni e materiale di ricerca

Dakar, Senegal 5-19/05/2004

Inserito da iopensa il Gio, 2004-05-06 05:53

automobile-sport-600.JPG

Dakar, 5-19 maggio 2004.


Ousmane Dia e le interviste da Casa Bianca, Ginevra 2004

Inserito da iopensa il Sab, 2004-03-27 06:30

progetto-cap-tgd-2004.jpg

Ousmane Dia è uno scultore ed è il responsabile dell’associazione CAP di Ginevra e Tambacounda. Dal 2001 ha promosso l’organizzazione dell’atelier annuale Tambacounda-Gèneve-Dakar che ha avuto sede ogni anno in una delle diverse città del progetto. Per l’edizione del 2004 il progetto è stato modificato ed è diventato aperto a partecipanti di tutte le nazionalità; ha come obiettivo la creazione interventi urbani e di un museo d’arte contemporanea permanente (nella foto la pianta del museo a cura di Andrea Bassi). Per quanto inizialmente l’intervista abbia preso la piega “intervista da Casa Bianca”, il discorso si è fatto man mano più sciolto e si è concentrato sull’atelier. Intervista a ginevra, 26 marzo 2004. Testo trascritto il 27 marzo 2004.

Gli obiettivi della Biennale di Dakar

Inserito da iopensa il Mar, 2004-03-09 04:24

La Biennale – incentrata sulla promozione dell’arte contemporanea africana – nasce come strumento per favorire la liberalizzazione del settore dell’arte incoraggiando la cooperazione tra lo stato e le iniziative private, e per promuovere la commercializzazione l’arte contemporanea africana e rafforzare il suo mercato, anche a livello internazionale. La Biennale è dunque uno strumento al servizio degli artisti e degli specialisti di settore: per approfondire le loro conoscenze, stimolando la critica e le pubblicazioni; per creare dei contatti utili evitando l’isolamento, e per sostenere nuovi progetti, scambi e partenariati. La Biennale vuole inoltre favorire la partecipazione del pubblico attraverso l’informazione e l’educazione artistica . Osservando gli obiettivi che la Biennale si era prefissata nel 1994, è possibile analizzare e valutare le strategie adottate dal Comitato Scientifico nelle diverse edizioni di Dak’Art .

La Biennale di Dakar. L'organizzazione dal 1996

Inserito da iopensa il Mar, 2004-03-09 04:17

Nel giugno del 1993, il Ministero della Cultura organizzò una settimana di valutazione, per rispondere alle domande e alle critiche che avevano suscitato le edizioni della Biennale del 1990 e del 1992. L’evento fu analizzato dagli organizzatori e dai partner, che pianificarono le nuove linee guida. Nell’ottobre del 1993 il Ministro della Cultura Coura Ba Thiam annunciò le direttive per la Biennale: l’evento fu consacrato esclusivamente alla promozione dell’arte contemporanea africana e furono istituiti il Segretariato Generale permanente e il Comitato Scientifico, per rendere più professionale la realizzazione della Biennale.

La Biennale fu così consacrata esclusivamente alla promozione dell’arte contemporanea africana, impedendo la partecipazione gli artisti occidentali che erano invece presenti nelle edizioni del 1990 e del 1992. Il Comitato Scientifico fu quindi incaricato di redigere un progetto analitico per la realizzazione della nuova Biennale Panafricana, che indicasse gli obiettivi e le strategie di realizzazione. Ancora oggi la Biennale conserva la sua specificità africana.

La Biennale di Dakar. L'organizzazione

Inserito da iopensa il Mar, 2004-03-09 04:07

Quando un evento artistico internazionale riceve una recensione o viene criticato, solitamente si fa riferimento alla scelte curatoriali, alla selezione di un certo gruppo di artisti piuttosto che di un altro, al tipo di allestimento che valorizza o meno le opere. Per la Biennale di Dakar il discorso è molto diverso; le recensioni e gli articoli criticano anche elementi estremamente pratici: le pareti che non sono state imbiancate, le opere che non sono arrivate in tempo o i proiettori che non funzionano.

2000 - La Biennale di Dakar. Edizione 2000

Inserito da iopensa il Mar, 2004-03-09 03:56

biennaledakar2000.JPG

Nel 2000 la Biennale di Dakar durò un mese. Dak’Art 2000 si trasformò quindi in un evento destinato non soltanto agli specialisti del mondo dell’arte, ma anche ad un pubblico più ampio. Le esposizioni ufficiali e gli eventi paralleli aumentarono in modo significativo e la Biennale ricevette una maggiore copertura da parte dalla stampa internazionale. L’Esposizione Internazionale mostrò meno opere ed una maggiore attenzione verso la selezione, proiettando video, incoraggiando le installazioni e presentando molta fotografia. D’altra parte però, dopo la prima settimana di inaugurazioni, le fotografie di Essien Mfon (che ritraevano il corpo nudo di una donna con un seno mutilato dal cancro) furono censurate e i video funzionarono in modo estremamente saltuario.

1998 - La Biennale di Dakar. Edizione 1998

Inserito da iopensa il Mar, 2004-03-09 03:52

biennaledakar1998.JPG

La Biennale del 1998 si caratterizzò per un allargamento geografico nella selezione degli artisti invitati per le Esposizioni Individuali, che inclusero anche gli artisti della diaspora, e per l’introduzione della fotografia nell’Esposizione Internazionale. Per la prima volta venne anche organizzato il MAPA, (l’esposizione vendita di arte contemporanea africana) e fu utilizzata la sede della Casa della Cultura Douta Seck per alcune mostre e per i dibattiti.