Testi e tesi sulla Biennale di Dakar

La critica d’arte africana

Inserito da iopensa il Mer, 2004-06-09 04:43

Il concetto di arte contemporanea “africana” si basa ovviamente su una categoria geografica: implica una selezione in base al continente d’origine o di residenza degli artisti, presuppone una distinzione tra arte africana e arte occidentale e genera diverse prospettiva, ovvero la prospettiva di chi è in Africa e chi no, tra chi è africano e chi no ed infine tra chi è al centro e chi no. Occuparsi di “arte contemporanea africana” significa dunque essere coinvolti non soltanto in dibattiti legati alla critica d’arte, ma anche legati alle logiche di mercato, alla globalizzazione e alla giustizia. Per questo motivo coloro che si occupano di arte contemporanea africana sono critici, curatori ed istituzioni molto diverse tra loro, con punti di vista estremamente discordanti.

Dak’Art e l’arte contemporanea africana

Inserito da iopensa il Mer, 2004-06-09 04:26

La Biennale di Dakar è un ottimo punto d’osservazione per comprendere alcuni meccanismi dell’arte contemporanea africana.

Fin dalla sua prima edizione Dak’Art fu un luogo d’incontro internazionale: nel 1992 le esposizioni rivolsero essenzialmente l’attenzione all’ Occidente mentre dal 1996 gli sforzi degli organizzatori si concentrarono nell’arricchire i collegamenti tra gli artisti e gli operatori del settore africano e nell’inserirli all’interno del circuito mondiale dell’arte. La Biennale di Dakar ha oggi un’esperienza di quattro edizioni consacrate all’ arte contemporanea africana, con la partecipazione di un vasto numero di artisti e con il coinvolgimento di critici, curatori e galleristi internazionali; Dak’Art ha inoltre la particolarità di presentare un panorama dell’arte contemporanea africana estremamente eterogeneo, grazie alla diversità delle sue mostre ufficiali e grazie al vivace contributo delle esposizioni parallele.

Bibliografia sulla Biennale di Dakar

Inserito da iopensa il Mer, 2004-06-09 04:05

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Bibliografia sulla Biennale di Dakar usata per la mia tesi di laurea e ora ampliata e aggiornata con i nuovi testi che possiedo e che ho studiato.

Suddivisione: – Cataloghi – Documenti – Saggi e articoli – Siti Internet


La Biennale di Dakar. L'organizzazione dal 1996

Inserito da iopensa il Mar, 2004-03-09 04:17

Nel giugno del 1993, il Ministero della Cultura organizzò una settimana di valutazione, per rispondere alle domande e alle critiche che avevano suscitato le edizioni della Biennale del 1990 e del 1992. L’evento fu analizzato dagli organizzatori e dai partner, che pianificarono le nuove linee guida. Nell’ottobre del 1993 il Ministro della Cultura Coura Ba Thiam annunciò le direttive per la Biennale: l’evento fu consacrato esclusivamente alla promozione dell’arte contemporanea africana e furono istituiti il Segretariato Generale permanente e il Comitato Scientifico, per rendere più professionale la realizzazione della Biennale.

La Biennale fu così consacrata esclusivamente alla promozione dell’arte contemporanea africana, impedendo la partecipazione gli artisti occidentali che erano invece presenti nelle edizioni del 1990 e del 1992. Il Comitato Scientifico fu quindi incaricato di redigere un progetto analitico per la realizzazione della nuova Biennale Panafricana, che indicasse gli obiettivi e le strategie di realizzazione. Ancora oggi la Biennale conserva la sua specificità africana.

La Biennale di Dakar. L'organizzazione

Inserito da iopensa il Mar, 2004-03-09 04:07

Quando un evento artistico internazionale riceve una recensione o viene criticato, solitamente si fa riferimento alla scelte curatoriali, alla selezione di un certo gruppo di artisti piuttosto che di un altro, al tipo di allestimento che valorizza o meno le opere. Per la Biennale di Dakar il discorso è molto diverso; le recensioni e gli articoli criticano anche elementi estremamente pratici: le pareti che non sono state imbiancate, le opere che non sono arrivate in tempo o i proiettori che non funzionano.

2000 - La Biennale di Dakar. Edizione 2000

Inserito da iopensa il Mar, 2004-03-09 03:56

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Nel 2000 la Biennale di Dakar durò un mese. Dak’Art 2000 si trasformò quindi in un evento destinato non soltanto agli specialisti del mondo dell’arte, ma anche ad un pubblico più ampio. Le esposizioni ufficiali e gli eventi paralleli aumentarono in modo significativo e la Biennale ricevette una maggiore copertura da parte dalla stampa internazionale. L’Esposizione Internazionale mostrò meno opere ed una maggiore attenzione verso la selezione, proiettando video, incoraggiando le installazioni e presentando molta fotografia. D’altra parte però, dopo la prima settimana di inaugurazioni, le fotografie di Essien Mfon (che ritraevano il corpo nudo di una donna con un seno mutilato dal cancro) furono censurate e i video funzionarono in modo estremamente saltuario.

1998 - La Biennale di Dakar. Edizione 1998

Inserito da iopensa il Mar, 2004-03-09 03:52

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La Biennale del 1998 si caratterizzò per un allargamento geografico nella selezione degli artisti invitati per le Esposizioni Individuali, che inclusero anche gli artisti della diaspora, e per l’introduzione della fotografia nell’Esposizione Internazionale. Per la prima volta venne anche organizzato il MAPA, (l’esposizione vendita di arte contemporanea africana) e fu utilizzata la sede della Casa della Cultura Douta Seck per alcune mostre e per i dibattiti.