Interviste

Fernando Alvim e Check List: intervista sul Padiglione dell'Africa alla Biennale di Venezia

Inserito da iopensa il Dom, 2007-04-22 13:33

Cinque ore di intervista a Venezia con Fernando Alvim. O stavamo chiacchierando? Oddio, chissà quale era la parte “confidenziale”.

Intervista a Edgar Pieterse

Inserito da iopensa il Gio, 2006-10-05 10:55

Appunti presi durante l’intervista, Cape Town, 5 ottobre 2006

Edgar Pieterse ha un croissant in una mano e un cappuccino nell’altra. Lo incontro alle otto del mattino da Lola’s, il bar più frequentato del centro di Cape Town. Quindici persone mi hanno consigliato di intervistarlo, in una città in cui è raro trovarne due che siano d’accordo su qualcosa. Economista specializzato in politiche urbane, è consulente strategico per l’amministrazione pubblica della provincia. Brillante, sorridente, mastica Città del Capo come la sua colazione.

Intervista a Jo Noero

Inserito da iopensa il Mer, 2006-10-04 09:00

Appunti presi durante l’intervista, Cape Town, 4 ottobre 2006

È fondamentale sperimentare e aprire nuove direzioni. In un contesto tanto frammentario va rimmaginata la città. Bisogna creare nuove opportunità politiche. C‘è una rivoluzione in corso, ma senza pensare in che modo ripensare la città e cosa effettivamente fare. Le chiese possono essere considerate dei mercati civili. La chiesa ha avuto un ruolo centrale e una funzione di mediazione.

Intervista a Julien Jonker

Inserito da iopensa il Mer, 2006-10-04 09:00

Appunti presi durante l’intervista, Cape Town, 4 ottobre 2006

Intervista a Roger Van Wijk

Inserito da iopensa il Sab, 2006-09-30 09:00

Appunti presi durante l’intervista, Cape Town, 30 settembre 2006

Siamo cresciuti come attivisti. Con Public Eye volevamo intervenire. È un progetto in cui siamo volontari ma bisogna considerare che Public Eye è considerata come una struttura bianca. Le relazioni con l’esterno sono fondamentali, è una questione di potere. Moltissimi artisti stanno intervenendo sulle città. Allestimenti, progetti curatoriali, produzioni, festival, mostre. Gli interventi degli artisti possono cambiare le scelte pubbliche. La cultura è camaleontica. L’architettura è una possibilità ma non funziona.

Intervista a Ian Low

Inserito da iopensa il Ven, 2006-09-29 09:00

Appunti presi durante l’intervista, Cape Town, 29 settembre 2006.

Con la fine dell’apartheid tutto è crollato. Sono crollati i confini. Tutto è estremamente post-moderno e anti-intellettuale. E non c‘è spazio per i poveri. La società in cui viviamo è una società molto giovane ed è diverso lavorare qui che in una società matura. In teoria c‘è un grandissimo spazio per la sperimentazione. Serve spazio per gli intellettuali. I temi dell’arte e dello sviluppo sono presenti, così come ci sono premi per la responsabilità sociale.

Intervista a Stacy Hardy

Inserito da iopensa il Mer, 2006-09-27 19:45

Appunti presi durante l’intervista a Stacy Hardy, Cape Town, 27 settembre 2006

Teorici della diaspora o stranieri sono quelli che si occupano di Africa
Cape Town particolarmente isolata dal resto del continente
Introdurre arte per un largo pubblico

C‘è stata un inchiesta del dipartimento di arte e cultura. Edifici d’arte si pensa che siano palazzi di giustizia.
La gente non sente che l’arte sia qualcosa di vicino.
Serve spazio per esprimere la cultura.

Potenzialità interazione locale e internazionale e urbano