iopensa

Quaderno di appunti di Iolanda Pensa.

Due settimane a Douala, marzo 2007. C'est long mais c'est un peu court - Red Zone

Prima l’attesa e i preparativi; poi la frenesia e i problemi; e infine le revisioni e la stanchezza. Ho assistito all’Ars&Urbis International Workshop come il calendario. Prima le griglie troppo strette e poi abbastanza larghe per ospitarlo; poi le aggiunte e le correzioni; e infine quelle pagine sporche e stropicciate da staccare delicatamente e archiviare. Sì, il calendario, il partecipante più invadente di due settimane di lavoro a Douala.

Finalmente una piazza a Milano

Finalmente una piazza a Milano

di Robert Gligorov (galleria B&D). g. mi ha mandato il link.

Premio per curatori

Premio per curatori

Sembra un’iniziativa molto carina. Best Art Practices the first international Award for young curators http://www.bestartpractices.it.

Approcci per un libro di testo di Modern and Contemporary Art of Africa

Cronologico: Monica Blackmun Visona


doual’art è stata messa tra le biennali e i festival. doual’art non è né una biennale né un festival.

Regionale: Ruth Simbao


Si ignorano intere regioni, difficile definire in che regione è una nazione si trova. Connessioni non sono necessariamente regionali. L’approccio nazionale diventa una possibile alternativa.
Momenti nazionali specifici. Deterritorializzazione della cultura. Simon Njami mostrava in Africa Remix che l’arte africana non è assolutamente nazionale. Diaspora.

Dominique Malaquais

In assoluto la migliore analisi dell’opera di un’artista che ho sentito. Non solo qui.
Dominique Malaquais ha presentato il lavoro di Malam. Eccezionale. Ha decodificato la produzione dell’artista attraverso l’effimero. L’effimero è diventato l’elemento chiave: effimere le opere, la vita come stato effimero, effimera la condizione dell’esistenza illegale di Malam in Francia.

Avevo già sentito delle conferenze di Dominique Malaquais e ho letto alcuni dei suoi testi, ma non mi avevano completamente convinto. Ottima oratrice, ottima scrittrice, ma trovavo le osservazioni un po’ sproporzionate. In un articolo (che avevamo pubblicato nel dossier Ars&Urbis di Africa e Mediterraneo) partiva dall’analisi di un oggetto per raccontare la città, Douala, la mobilità nel continente. Il problema era che l’oggetto era pessimo e mal fotografato. Stimolava il racconto, ma non era in realtà all’altezza del racconto.

What's wrong with you, people?

What's wrong with you, people?

Ancora, e ancora, e ancora. Sempre le stesse cose. Cose che sono già online, cose che vengono ripetute ovunque nel mondo, cose sentite, risentite, dette, ridette.

Listen and Repeat

Sto morendo di noia. I responsabili del Fowler Museum hanno ripetuto tre volte le stesse cose. Tra l’altro cose che sono sul loro sito internet. Non sono sufficientemente tollerante.

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Non splende sempre il sole.