If you would like to be Sexually Satisfied

Inserito da iopensa il Sab, 2005-10-08 19:22

La prima notte a Washington DC mi ritrovo dopo cena nella mia stanza a guardare la TV nel Red Roof Inn.

È sempre un po’ deprimente restare in una stanza d’albergo da soli. Per fortuna la televisione aiuta. Come i cani. Come l’ipod. Credo che sia per questo che i cani, l’ipod e Martha Stewart spopolano a New York. Quando giravo per la città come Matteo avevo l’impressione che le ragazze lo guardassero fameliche, poi quando è partito ho capito che più che fameliche erano sole. Per fortuna ci sono televisione, cani ed ipod a migliorare le nostre vite.

Insomma, me ne sto tranquilla nella mia stanza a guardare la TV quando qualcuno bussa alla porta.

Mi rendo conto che è un po’ scortese, ma non mi è nemmeno passato per l’anticamera del cervello di alzarmi dal letto per andare a vedere ed eventualmente aprire. Me non sono rimasta sdraiata ignorando qualunque elemento di disturbo.

Quando era nel Meridian del Cairo qualche anno fa, un uomo è sceso dall’ascensore con me e ha comincia a seguirmi. Ero molto spaventata anche perché non volevo portarlo fino alla mia stanza, non volevo che sapesse quale fosse. Per cui ho fatto diversi giri del piano per seminarlo e poi sono corsa a rintanarmi nella mia stanza a guardare la TV. Mi sento sempre meglio quando guardo la TV.

Ad ogni modo, resto sdraiata sul letto e ogni tanto sento bussare. Finché dopo qualche tempo mi alzo per andare a fare la pipì. Per terra, davanti alla porta della stanza trovo un biglietto “If you would like to be Sexually Satisfied. Leave an item outside your door!”.

Quando gliel’ho raccontato Gerold mi ha preso in giro. Mi ha detto “Maccome, sei un experienced traveller e ti fai spaventare da queste cose? Ma c‘è solo da farsi una bella risata”.

Non so. Tanto per cominciare il messaggio è piuttosto arrogante. Ma tu guarda questo che si crede tanto interessante da proporre la sua mercanzia garantendo prestazioni tanto soddisfacenti. E poi c‘è l’elemento: ANCORA. Possibile che una donna non possa dormire da sola in albergo senza essere disturbata e senza dare l’impressione di essere a caccia di qualcosa? E poi: come faceva a sapere che sono da sola? Ho archiviato il biglietto e me ne sono tornata a guardare la TV.

Il giorno dopo ho raccontato l’accaduto a Matteo che deve essersi spaventato molto più di me. Forse perché piangevo ininterrottamente: alla reception mi avevano detto che non c’era posto per le notti successive e che tutti gli hotel del centro erano pieni. Avevo provato a fare qualche telefonata ed effettivamente trovavo solo alberghi completi. La cosa mi aveva completamente destabilizzato e avevo deciso che la miglior soluzione era piangere ininterrottamente.

È piuttosto inquietante rimanere senza albergo in una città dove praticamente non si conosce nessuno, chi si conosce non risponde al telefono e chi non si conosce lascia bigliettini sotto la tua porta (che però tra breve non avrai più, insieme al resto dell’albergo).

Già mi immaginavo a trascinare il bagaglio sotto la pioggia, vestita di stracci e solitudine. Mi sono accorta che è molto complicato trovare il tempo di fare una lavatrice quando si cambia alloggio ogni 3-4-5 giorni.

Ad ogni modo, dopo diversi tentativi andati male ho telefonato a casa di Stephanie. Stephanie è una persona che non conosco, una amica di un caro amico. Se c‘è qualcuno che conosco ancora meno di Stephanie è suo marito, ma d’altra parte era l’unica che quella mattina aveva risposto al telefono. Per cui, armata di faccia tosta, ho telefonato al marito di Stephanie e gli ho raccontato la mia storia. Matteo mi ha poi rimproverato di non aver parlato anche del biglietto: avrebbe certamente fatto colpo. Il marito di Stephanie è stato di una gentilezza squisita. Con una voce calma e rincuorante, mi ha dato nomi e numeri di telefono di alberghi. La sua tranquillità mi ha fatto tornare in me. Ho provato i numeri di telefono, mi sono fatta consigliare altri alberghi, ho telefonato, trovato qualcosa, prenotato, provato un altro albergo, prenotato, disdetto il primo, finché ho provato un albergo che la guida definiva inexpensive e una vera gemma.

Eccomi qui, sana e salva, alloggiata al Jurys Normandy Inn in una stanza che sembra decorata da Martha Stewart.

La fine del biglietto

Dopo la cena con Gerold – che ha passato un buon 5 minuti a fare un’invettiva sul peccato originale e su come le donne si sentano sempre in colpa quando attraggono attenzioni e proposte “e finitela con questa storia della mela!” – ho deciso di raccontare l’accaduto della sera precedente alla reception.

Non avevo raccontato subito l’accaduto per paura di attirare ancora più attenzioni. Anche perché chi può sapere in un hotel quali sono le persone sole?

Quando la responsabile della reception ha visto il biglietto è rimasta basita. Si è scusata a nome dell’albergo, ma in un certo senso si è anche scusata personalmente, come se avesse considerato la cosa un’offesa molto peggiore di un biglietto sotto la porta. Credo che sia la paura. Credo che una proposta sessuale così esplicita generi paura in una donna che è da sola. E un’altra donna lo capisce immediatamente. Non si tratta di una violenza esplicita: nessuno mi ha forzato a fare niente, nessuno mi ha aggredito. Quello che ha fatto è semplicemente spaventarmi e farmi sentire insicura. Non sai quello che può succedere dopo.

La mattina dopo ho chiesto indietro i soldi di una notte. Credo che avrei potuto chiedere di più, ma mi faceva un po’ schifo. Mi faceva un po’ schifo la situazione e dover chiedere. Credo che avrebbero dovuto offrirsi loro di non farmi pagare. Chissà poi se mi risarciranno veramente per quella notte.

Ad ogni modo volevo dire la frase di Giorgina “I want my money back”. Quando Giorgina ha avuto un attacco di panico sulle giostre e stava per cadere giù (ed io ero con lei), appena scesa dalla giostra è corsa alla biglietteria e ha continuato a ripetere “I didn’t like it. I want my money back” finché non è stata risarcita. Appena ha ricevuto indietro i suoi soldi stava bene. Tutto era risolto.

[Ad ogni modo credo che il titolo di questo node farà aumentare le visite al mio sito]