Tsesler e Voichenko

Inserito da iopensa il Sab, 2004-03-06 00:55

Tsesler e Voichenko, ovvero Vladimir Tsesler (nato nel 1951, vive a Minsk) e Sergey Voichenko (nato nel 1955, vive a Minsk) sono una coppia di artisti poliedrici; la loro produzione tocca design, grafica, scultura, pittura, disegno, body art e pubblicità (http://www.tsesler.e-service.by e http://www.tsesler.com). Tsesler e Voichenko affrontano qualsiasi argomento con un linguaggio ironico, citazionista e ambiguo, che adora sguazzare nei paradossi, mescolare tecniche espressive e creare oggetti e situazioni surreali, proprio come può fare la pubblicità.

Gli artisti hanno esposto a Minsk, Mosca, Bruxelles, Toronto, Varsavia, Pordenone, in Finlandia, Ungheria, Slovenia e Francia.


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Schizzi.


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Il prezzo di un uomo, serie “oggetti grafici”, 1987.
Computer design.


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Il frutto proibito, serie “poster sociali”, 1994.
Ritratto di chi con le droghe si ciuccia il cervello.


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Compressa vitaminica, serie “oggetti di plastica”, 1997.
Allestimento fotografico.


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Afghanistan, serie “poster sociali”, 1991.
Ritratto dell’interminabile e folle guerra sovietica in Afghanistan.


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Come va?, serie “poster sociali”, 1989.
Convivenza con gli armamenti.


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Ultra Lights, serie “oggetti grafici”, 2000.
Computer design. Banconota bielorussa.


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Olga, serie “poster sociale”, 2000.
60×90 cm.

Il poster sociale “Olga” invoglia a sbirciare due giovani e ben torniti seni appena coperti da una minuscola e sgualcita maglietta; sui bordi di quest’ultima è ripetuto un numero di telefono e la parola Olga, uno dei nomi femminili russi più comuni. Il numero di telefono e il nome della persona sono scritti sulla maglietta nello stile che di solito si utilizza per gli annunci: “casa in affitto”, “insegnante madrelingua d’inglese disponibile per ripetizioni. Telefonare ore pasti”. Il commento al poster dato dagli stessi autori è “60×90 cm”: misure perfette.

Il poster fa riferimento alla diffusione della prostituzione femminile in Russia ed in generale nell’Europa dell’Est, ma l’immagine è volutamente poco esplicita. Vedere dei seni nudi non è poi una cosa così rara (per esempio sulle copertine delle riviste), la fotografia mostra qualcosa di bello e attraente e non c’è alcuna critica apparente. L’immagine sembra solo dire “Hey Olga, ricordati che ti stati svendendo”.


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Il giorno delle vittoria, serie “poster sociale”, 1995.


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Inossidabile Stalin, serie “poster sociali”, 1987.


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Il Karl Marx degli anni Novanta, serie “poster sociali”, 1987.


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Moscow Vodka, serie “poster sociali”, 1999.


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Made in new Russia, serie “poster sociali”, 1997.
Il ritratto con un falso sorriso ed un falso dente d’oro della nuova generazione russa che sogna solo il denaro.


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Scarpa, serie “oggetti di plastica”, 1993.
Cuoio, pelliccia, numero 33.


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3 litri, serie “oggetti di plastica”, 2001.
Allestimento fotografico.


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Matryoshka – Mona Lisa, serie “oggetti di plastica”, 2000.
Altezza 30 cm.


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Osso di zucchero, serie “oggetti di plastica”, 1990.
Legno, vernice acrilica, 36cm.


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Carro armato, serie “oggetti di plastica”, 1990.
Carro armato (quello dell’orchestra musicale e di ballo del distretto militare bielorusso, dell’epoca in cui la Bielorussia faceva parte dell’Unione Sovietica).