Fumettista Popoli, Douala 2003

Inserito da iopensa il Sab, 2003-11-29 23:00

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Intervista rivista a Paul Nyemb Ntoogue detto “Popoli”, direttore della rivista satirica a fumetti di Douala (Camerun) “Popoli”. Douala, 29/11/2003.


Nascita di Popoli

L’idea di un giornale fatto a fumetti è nata nel 1993. In Nigeria avevano già dei giornalini così: un mio amico giornalista me ne ha portato delle copie e da lì è nata l’idea di fare qualcosa di simile. Popoli nasceva mentre le tensioni politiche stavano calando e dopo che molte pubblicazioni erano state censurate.

Nel bisettimanale “Popoli” lavorano 11 persone, ma in un altro stabile: sette stanno in redazione e quattro si occupano dei reportage e sono caricaturisti.
Esce il martedì e il giovedì. Il giovedì viene fatta l’analisi di quello che è successo e viene redatto il menù delle inchieste.

Argomenti

Dare informazioni è la base del nostro lavoro: la caricatura usa l’humour, ma resta informazione reale. Abbiamo però modalità diverse. Per esempio, se andiamo ad una conferenza stampa, noi guardiamo anche intorno: chi c’è, che cosa fa la gente.
Quanto va tutto bene non c’è informazione.
Ci occupiamo soprattutto di politica.
La struttura del giornale è abbastanza stabile. Il martedì ci sono 3 pagine di politica, 1 di cronaca, 4 di società, 1 di sport e 1 con le star. Il giovedì invece di sono 2 pagine di politica, sempre 4 di società, 2 di economia, 1 intervista e circa una mezza pagina sulle comunità (chiesa, famiglie).
A volte i lettori ci dicono che il giornale è pieno di crimini e di temi insanguinati. Noi ci occupiamo di violenza, perché vogliamo dire che nella nostra società ci sono troppi crimini violenti e c‘è troppa violenza.
Ci occupiamo anche di cultura, ma non parliamo di temi centrali o temi forti. Noi ci occupiamo degli eventi, delle persone, delle star e di come vivono gli uomini di teatro, dello spettacoli, i pittori. Queste sono le pagine più amate.

Target

La rivista ha dei lettori fedeli. Sono soprattutto le donne che lo comprano per accontentare il desiderio dei bambini a cui piace molto: è un giornale di famiglia.
Non ha pubblicità: la pubblicità nelle pubblicazioni non è molto sviluppata.

“Popoli” inizialmente era pubblicato da “Le Messager”, anche se avevamo una redazione separata. La sede si trovava di fianco alla redazione di “Le Messager” (dove c’è La Maison des Jeunes et de la Culture”).

La giornata di Popoli e l’accesso all’informazione

La mia giornata funziona così: mi sveglio verso le 3-4 del mattino. Parlo con i redattori al telefono e leggo tutta la stampa. Il telefonino ha rivoluzionato molto più di internet. Anche proprio per un problema pratico: è molto difficile farsi installare il telefono fisso. Per esempio in questo ufficio non abbiamo ancora l’accesso ad internet perché non ci hanno ancora messo la linea.

[1999. Popoli also recently won Cameroon’s National Press Council’s Award for Editorial Cartooning for the fifth time. He has asked that they not consider him in future years to give a chance to other cartoonists. http://www.ifex.org/en/content/view/full/24813/]

Popoli e la censura

Inizialmente lavoravo per “Le Messager”. Nel 1990 sono stato il primo a mettere la caricatura politica nel “Le Messager”; allora le caricature le chiamavano “les popolis”. Spesso la censura toglieva proprio le mie caricature: se la censura non capisce, taglia [e con la mano disegna una X nell’aria].
Sono stato arrestato per un mese. Ho detto “non posso avere paura”. Ho avuto problemi di censura. Davano i giornali al governatore prima della publicazione. La censura era gestita dalla provincia “service de gouvernance”. Lasciavamo le zone bianche per far vedere alla gente che il giornale era stato censurato. La censura si trasferisce. La giustizia non è libera.
Nel 1992 ha pubblicato un libro, ma è dovuto scappare perché era stato pubblicato senza l’autorizzazione della censura.
Nel 1996 sono stato accusato di aver insultato il capo di stato. Quando ricevi un accusa del genere non ci sarà mai un avvocato pronto a difenderti. Il redattore capo è stato condannato a un anno di carcere mentre all’altro sono stati dati 6 mesi.
Oggi c’è una forma più perniciosa di censura.
Nel 1998 ho ricevuto aggressioni fisiche da persone “non identificate” e sono partito dal Camerun.
[1999. Popoli was forced to flee Cameroon because of threats he received regarding his satirical cartoons, which depict the country’s head of state and his family. While exiled in South Africa, Popoli continued to fax his daily cartoon to his paper, Messager Popoli. Funds raised by the Cartoonists Relief Network for Popoli have been spent on drawing materials, and more recently, body guards. According to correspondence with Dr. Russell, Popoli returned to Cameroon in April and has recently been offered refugee status by the Canadian government. http://www.ifex.org/en/content/view/full/24813/]
[Nel 2000 dopo aver ricevuto ripetute minacce, Popoli si è auto esiliato per 6 mesi]
La polizia mi considera un delinquente. [Nel 20/11/2002] sono stato insultato e picchiato da più di 12 poliziotti. Certo, abbiamo protestato, ma ormai il male era stato fatto. [http://www.ifex.org/en/content/view/full/18044/]
Più si avvicinano le elezioni e più il clima si fa teso. La stampa fa quello che deve essere il compito dell’opposizione: protesta contro la situazione. Per ora hanno già sospeso 2 radio.

Pagamento

A “Le Messager” ero pagato come un giornalista della cronaca. Ero pagato meglio di altri giornalisti. Certo, dipende dal giornale. A volte delle immagini vengono pagate soltanto con delle promesse: in pratica non ti pagano, succede. Io ho cominciato nel 1990 ed avevo 22 anni: bisogna far rispettare il proprio lavoro. Però faccio anche del volontariato. Per esempio lavoro con una sorella cattolica che sta facendo delle campagne di informazione contro l’AIDS. Collaboro anche con “Ecovox”, un trimestrale che si occupa dell’ambiente.

Fotografia, caricatura e fumetto

A volte nelle redazioni non ci sono macchine fotografiche. Non si dà abbastanza importanza alla fotografia, ma questo lo si fa anche con le caricature. Il testo è considerato la parte principale. Pochi hanno investito per diventare fotografi per la stampa. invece c’è gente che si dedica interamente alla caricatura. Nelle redazioni nel 1990 si è cominciato con la caricatura (che i caricaturisti c’erano da prima del 1990). Mentre i fotografi venivano in redazione e vendevano la o le foto.

Il fumetto è cultura?

Secondo me è un’arte: abbiamo trasportato l’arte nel giornalismo, un prodotto artistico al servizio dell’informazione. Solo che per abitudine non si vede un giornale come qualcosa di artistico.
La caricatura e il fumetto sono cose diverse.

Altri giornali in Camerun

Ci sono astati altri 4 giornali di caricatura in Camerun. E’ rimasto solo Wasta, ma non è molto seguito. Le altre pubblicazioni sono nate e morte.

Organizzo dei seminari se ho dei finanziamenti. C’è bisogno di caricaturisti da altri paesi: è molto utile incontrare altri professionisti. C’è stato uno svedese che ha fatto uno stage di tre mesi nella redazione: si occupava della pagina internazionale.

Festival di Youndé

Il festival di Yaoundé è una fortuna, ma non è bene organizzato. Sembra un po’ una festa, una fiera.