Interviste - ossessione diplomatica

Inserito da iopensa il Mar, 2004-10-12 22:28

Ho la sensazione dell’ossessione diplomatica dei rappresentanti di istituzioni. Il timore di dare informazioni riservate. Ma il problema non sono le informazioni riservate, il problema sono le opinioni. Per questo quasi tutti quelli che intervisto non danno opinioni. Forse perché un’istituzione non dà opinioni, produce informazioni (riservate). E così devono fare i suoi rappresentanti. E allora a chi bisogna chiedere per avere delle opinioni? Il problema è fondamentale: tutti hanno un superiore alle spalle che potrebbe non essere contento di quello che è stato detto. Ma chi non ha un superiore alle spalle? E per facilitare le opinioni? Meglio lasciar parlare? Meglio interrompere spesso? Meglio fare domande dirette come “perché…”? Meglio fare dei commenti e sentire le reazioni? Serge mi diceva che l’importante è tirare fuori una buona frase da citare: ma è proprio lo squallore dei giornalisti. Intervisto per cercare di capire e per cercare di conoscere. Studio un’istituzione sulla carta e poi cerco di ritrovarla o di ritrovarne un’altra nella realtà, ma di trovare qualche cosa. A volte poi un’intervista serve per sostenere o comprovare un’intuizione: ti serve qualcuno che dice al posto tuo quello che hai capito. Pericoloso. Intervista: si tratta in realtà di un colloquio, ma se uso la parola intervista le persone sono al corrente che mi servono le loro informazioni, idee e frasi per il lavoro.

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