MAMCO

Inserito da iopensa il Lun, 2004-03-15 22:07

Ho parlato con una curatrice del MAMCO. Ginevra, 15 marzo 2004.

Esposizioni


Il museo fa circa 3 vernissage all’anno.
Di solito sono loro ad organizzare delle mostre: progetti di artisti o progetti curatoriali con una selezione di opere. Qualche volta vengono anche organizzate delle esposizioni diretta da un curatore esterno; in questi casi viene scelto il progetto. E’ il caso dell’esposizione Frammenti italiani.
Alcune sale sono anche prestate da due anni al Gabinetto di Stampe di Ginevra (tre sale al primo piano).

Il museo ha esposto in diverse occasioni la collezione Pigozzi. La collezione è a Ginevra. Sophie Coste se ne occupa.
Non ci sono finalità commerciali nella collezione. Eppure è curioso che mi sia capitato in diverse occasioni di notare che molte opere esposte nelle mostre temporanee provengono dalla galleria Art&Public che si trova di fronte al museo.

Funzionamento


Ci sono tre persone che si occupano della conservazione. Di solito è il curatore che organizza.
La struttura mi sembra estremamente centralizzata.
La Fondazione del museo nomina il direttore, ma il direttore non è a tempo determinato.

Relazioni con l’estero


Il museo ha soprattutto rapporti con la Francia.

Pubblico


L’attenzione è per la gente della regione, non per il pubblico internazionale che viene per il vernissage.

Grafica del museo


Lo schema grafico del museo è molto preciso ed è stato rispettato dalla fondazione del museo con poche modifiche. Vuole esprimere il passare del tempo.

Sede del museo


La struttura dell’edificio è stata mantenuta con una scelta precisa. Erano finiti gli anni Ottanta e cominciavano gli anni Novanta, degli anni di crisi.

Collezione


Il museo ha una collezione che documenta la storia dell’arte dagli anni Sessanta.
Deposito di lunga data.

Allestimento


Il museo vuole essere un luogo di produzione
Chiediamo agli artisti di curare la loro sala come fosse “la loro ultima sala”, come la immaginano.
Ci sono delle sale permanenti. L’idea è di trovare un modo per raggruppare degli artisti senza metterli insieme in base ad un tema: il tema sarebbe troppo artificiale.

Quartiere


Nel quartiere prima ha aperto il Centro d’Arte Contemporanea e poi il Mamco. Negli ultimi anni sono molto aumentate le gallerie. E da circa un anno e mezzo c’è un associazione di quartiere che si occupa di coordinare i vernissage. Inizialmente l’idea era di fare i vernissage insieme, ma poi si sono accorti che era meglio diversificare, per cui il martedì ci sono i vernissage dei musei mentre il giovedì quelli delle gallerie. Anche se il museo e il centro d’arte tengono aperto più a lungo durante i vernissage delle gallerie del quartiere. Il fatto che il museo sia in un quartiere considerato dell’arte contemporanea è ottimo per la comunicazione.