Centro della Fotografia di Ginevra

Inserito da iopensa il Lun, 2004-03-15 21:48

Ho parlato con il direttore del Centre de la Photographie de Genève Joerg Bader. Ginevra, 15 marzo 2004.

Relazioni


C’è un vero bisogno di internazionalità. Il centro ha rapporti con Parigi, l’Olanda, il Portogallo, la Spagna, a Germania. Ci sono alcuni scambi, ma queste relazioni internazionali si basano soprattutto su relazioni personali. Certamente la lingua aiuta l’orientamento linguistico.
Collabora anche con il MAMCO
Ci sono anche diversi rapporti con Adelina von Fürstenberg.

Vocazione


Il centro è indipendente dal mercato e dalle mode.
Si occupa della fotografia e ha quindi una tendenza “monomedia” in un’epoca in cui è un’aberrazione: i mezzi di comunicazione e le tecniche sono un tutt’uno.
50.JPG diventerà un evento biennale. Il BAC era il centro dell’impresa di 50.JPG ma molte altre istituzioni hanno partecipato, come il Mamco, il Cnetro d’aArte Contemporanea… Abbiamo cercato un tema che coinvolgesse. Lavorare su un progetto di più grandi dimensioni permette un altro eco, molta più visibilità e permette di riunire le forze per avere più pubblico.

Artisti


Lavorano con molte generazioni di artisti. E’ indispensabile promuovere gli artisti locali.

Pubblico


Il pubblico è misto.

Storia


Direi che oggi è il momento migliore
Ci sono diversi centri vivaci, come Piano nobile, attitudes, Palermo (?) e ancora diversi circoli d’artisti.
C’è un grande progetto per il BAC con il Centro per l’Immagine, il Centro per la Fotografia e quello per l’Edizione raggruppati in un solo edificio.
La Maison du Grütli ha una vocazione più legata al cinema.

Mercato


Ha Ginevra ci sono mercanti. Alcuni hanno il domicilio. La Svizzera è un porto franco, non si è obbligati a dichiarare e c’è il segreto bancario. Per questo motivo Basilea è la migliore fiera del mondo. La città è internazionale ma i centri d’arte hanno comunque un budget molto limitato.