Libertà d'espressione e censura in Camerun

Inserito da iopensa il Lun, 2004-03-22 22:58

La vita di Nyemb Popoli tra censura e caricatura

Nyemb Popoli è il fondatore della rivista “Le Popoli”. La sua vita è stata sempre condizionata dalla situazione politica del Camerun e dalle restrizioni sulla libertà d’espressione. I giornalisti delle testate di opposizione subiscono minacce di morte, censura, proscrizione, detenzione arbitraria senza accuse, interrogatori e aggressioni.

Gli esordi

Paul Nyemb detto “Popoli” comincia il suo lavoro di caricaturista nel 1990; all’epoca ha 22 anni e lavora per il giornale “Le Messager”, diretto da Pius Njawe. Nel 1993 promuove la nascita della rivista satirica a fumetti “Le Messager Popoli” di cui è caporedattore. Nel 2003 lascia il gruppo editoriale “Le Messager” e crea come direttore “Le Popoli”. Attualmente Nyemb Popoli collabora anche come volontario per campagne di informazione sull’AIDS e con Ecovox, un trimestrale che si occupa della protezione dell’ambiente.

Parla Nyemb Popoli

«Sono stato il primo a mettere la caricatura politica nel giornale “Le Messager”. Allora le caricature le chiamavano con il mio nome, “les popolis”. Ma spesso la censura toglieva proprio il mio lavoro: se la censura non capisce, taglia.»

«Prima della stampa il giornale doveva essere approvato: le pubblicazioni venivano sottoposte al controllo dei responsabili del governo (il “service de gouvernance”) che con una “X” segnavano gli articoli e le parti che non potevano essere pubblicate. La mattina dopo i giornali ne portavano i segni: dei quadrati e dei rettangoli bianchi per far vedere alla gente che la pubblicazione era stata censurata.»

«Ho avuto problemi di censura. Sono stato arrestato per un mese, ma poi mi sono detto “non posso avere paura”. Nel 1992 ha pubblicato un libro, ma sono dovuto scappare perché era stato pubblicato senza l’autorizzazione della censura. Nel 1996 sono stato accusato di aver insultato il capo di stato. Quando ricevi un accusa del genere non ci sarà mai un avvocato pronto a difenderti. Il redattore capo che ha pubblicato la vignetta è stato condannato a un anno di carcere mentre ad un altro redattore sono stati dati 6 mesi. Nel 1998 ho ricevuto aggressioni fisiche da persone “non identificate” e sono partito dal Camerun. Oggi c’è una forma più perniciosa di censura. La polizia mi considera un delinquente. Nel 2002 sono stato insultato e picchiato da più di 12 poliziotti. Certo, abbiamo protestato, ma ormai il male era stato fatto.»

«Oggi la censura si trasferita. La giustizia non è ancora libera. Più si avvicinano le elezioni e più il clima si fa teso. La stampa fa quello che deve essere il compito dell’opposizione: protesta contro la situazione. Per ora hanno già sospeso 2 radio.»

[Intervista a Nyemb Popoli, Douala 29/11/2003]

Approfondimenti su libertà d’espressione e censura

Cartoonists Rights Network è un’organizzazione diretta da Robert Russell che si occupa specificatamente della libertà d’espressione dei caricaturisti.

Reporters Sans Frontières è organizzazione basata a Parigi che offre notizie e resoconti annuali sulla libertà di stampa in tutte le zone del mondo.

CPJ – Committee to Protect Journalists è organizzazione basata a New York che offre notizie e resoconti annuali sulla libertà di stampa in tutte le zone del mondo.

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