Articolo. Bruxelles: arte contemporanea africana

Inserito da iopensa il Ven, 2003-10-31 12:00

Versione originale di L’arte africana a Bruxelles in “Africa”, n. 6, novembre-dicembre 2003, p. 9.

L’arte dell’Africa vive anche a Bruxelles, con mostre, gallerie specializzate, centri innovativi, artisti e designer. Uno dei suoi animatori più sorprendenti è Fernando Alvim, artista ingegnoso e tuttofare che promuove l’arte contemporanea africana con spirito internazionale ed eccentrico. Fernando Alvim è cresciuto in Angola e si è trasferito in Belgio nel 1987; oggi, attraverso la casa di produzione Sussuta Boé (sussuta.boe@pi.be) e le cooperazione di altri critici ed artisti africani, gestisce lo spazio espositivo Camouflage, la rivista “Co@rtnews” ed il progetto European Satellite. “In Africa ci sono tantissimi centri culturali europei” – racconta Alvim durante la Biennale di Dakar del 2002 – “perché in Europa non dovrebbe esserci un Centro Culturale Africano?”. L’arte dell’Africa deve imporsi anche in Europa: deve mostrare la sua ricchezza e la sua vivacità, deve entrare nei musei più prestigiosi e deve rafforzare le sue strutture. L’European Satellite – con il suo sottotitolo Arte Cultura Politica – sostiene i collegamenti tra le diverse aree del continente africano (con le sedi di Città del Capo, Nairobi, Luanda e Dakar), fa muovere le opere degli artisti e soprattutto punta a colonizzare l’Occidente.
In Belgio esistono poi altre organizzazioni che promuovono l’arte dell’Africa. Africalia (www.africalia.be) nasce in Belgio nel 2001, sulla scia degli Accordi di Cotonou del 2000, che nell’articolo 27 sostenevano l’importanza della promozione e della valorizzazione della cultura come strumento per la lotta contro la povertà e per uno sviluppo durabile. Africalia è quindi un partner culturale: sostiene i progetti che nascono in Africa e ne incoraggia la diffusione nel mondo attraverso la cooperazione. Le sue attività toccano tutte le arti: pittura, scultura, installazioni, video, fumetto, animazione, teatro, musica e letteratura. Un’altra celebre istituzione è poi il Musée Royal de l’Afrique Centrale (MRAC) di Tervuren (www.africamuseum.be) che oltre ad offrire esposizioni, è anche un importante centro di documentazione e ricerca sull’Africa centrale.