Fotografa il patrimonio culturale italiano e contribuisci a Wikipedia

Inserito da iopensa il Dom, 2012-03-18 11:38

Versione originale dell’articolo pubblicato sul domenicale di Il Sole 24 Ore, domenica 18 marzo 2012.
Iolanda Pensa, I beni visibili grazie a Wikipedia: Il concorso Wiki Loves Monument promuove il patrimonio pubblico raccogliendo fotografie e dati. Ma l’Italia sconta vincoli di copyright in “Il Sole 24 Ore”, Domenica, Sezione Cultura e sviluppo, n. 77, p. 38.

Valorizzare il patrimonio culturale italiano su Wikipedia fa bene all’Italia. Ma l’Italia sembra fatta apposta per evitare che il suo patrimonio cultuale possa essere messo su Wikipedia. Wiki Loves Monuments è un’ottima occasione per capire come funziona il sistema.

Fai una foto a un monumento e poi caricala su Wikimedia Commons, la banca dati multimediale di Wikipedia a cui tutti possono attingere. Questa è in sostanza l’idea di Wiki Loves Monuments, un concorso fotografico internazionale lanciato nel 2010 e quest’anno organizzato per la prima volta anche in Italia. Tutti possono partecipare, promuovendo la conoscenza del patrimonio culturale di una nazione e contribuendo in modo volontario e gratuito a migliorarne documentazione, valorizzazione e tutela. Wikipedia non è certo perfetta, ma i suoi 365 milioni di lettori nel mondo sono indubbiamente un pubblico molto interessante, anche per il turismo.

Che il coinvolgimento dei cittadini faccia bene al territorio non è cosa nuova: basta pensare alla Convenzione Europea del Paesaggio, ai PGT e agli ecomusei; ma l’idea che le fotografie possano essere distribuite liberamente si scontra con la legislazione italiana. In Italia le fotografie dei beni pubblici di valore storico, artistico, architettonico, paesaggistico, archeologico e etnoantropologico (praticamente tutto) possono essere utilizzate liberamente solo per scopi personali e di studio. Per gli altri usi serve l’autorizzazione delle soprintendenze, che possono richiedere un pagamento.

Chiedere l’autorizzazione è complesso, perché le soprintendenze sono organizzate per specifiche aree territoriali e ambiti di intervento. Questo inevitabilmente sta già producendo un illegalità diffusa, non solo perché è difficile lavorare all’interno del sistema, ma anche perché in questo secolo è difficile immaginare che il nostro patrimonio sia così poco nostro.

Wikipedia e tutti i progetti Wikimedia hanno una licenza che permette il riutilizzo anche a fini commerciali della propria documentazione, con la sola clausola che si citi la fonte e che a propria volta si adotti la stessa licenza. Per questo motivo il materiale di Wikipedia può essere incluso liberamente in pubblicazioni (poi vendute) o su siti commerciali (che vendono pubblicità) o essere utilizzata come banca dati per inventare nuovi servizi. La libertà di riuso che concede Wikipedia è anche il motivo per il quale tanti volontari si impegnano a contribuire. Il fatto che un cittadino che fa una fotografia a un monumento e la carica su Wikipedia senza autorizzazione non stia rispettando la legge italiana è semplicemente sconcertante.

Wiki Loves Monuments non è solo un concorso fotografico, è un’ottima occasione per porci delle domande. Ma quanto ci guadagna l’Italia? Se ai compensi raccolti dalle soprintendenze si sottraggono i costi della gestione di questo sistema, quanto resta? E questo sistema contribuisce realmente al benessere anche economico del nostro paese?

Iolanda Pensa è socio di Wikimedia Italia, partecipa all’organizzazione di Wiki Loves Monuments ed è direttore scientifico di WikiAfrica/Share Your Knowledge per la Fondazione lettera27. È storica dell’arte con un dottorato di ricerca in antropologia e in governo e progettazione del territorio.

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