Intervista a Roger Van Wijk

Inserito da iopensa il Sab, 2006-09-30 09:00

Appunti presi durante l’intervista, Cape Town, 30 settembre 2006

Siamo cresciuti come attivisti. Con Public Eye volevamo intervenire. È un progetto in cui siamo volontari ma bisogna considerare che Public Eye è considerata come una struttura bianca. Le relazioni con l’esterno sono fondamentali, è una questione di potere. Moltissimi artisti stanno intervenendo sulle città. Allestimenti, progetti curatoriali, produzioni, festival, mostre. Gli interventi degli artisti possono cambiare le scelte pubbliche. La cultura è camaleontica. L’architettura è una possibilità ma non funziona.