Ieri si è svolta la prima conferenza del Salon Urbain de Douala. L’intenzione di Doual’art è quella di creare un osservatorio che possa analizzare e valutare l’impatto degli interventi urbani nella città di Douala. Ovviamente Douala è un caso studio, un esempio, un punto di partenza per osservazioni che possono coinvolgere altre realtà, altre città e soprattutto altri modi di produrre opere d’arte.
Sono stati coinvolti studiosi con approcci diversi. E verranno coinvolti altri studiosi e centri di ricerca nei prossimi anni.
Giulia Paoletti mi ha raccontato che l’intervento dal titolo Ambiguità di Jean-Charles Tall è stato interessantissimo. Come misurare l’impatto dell’arte sulla città? Come studiare il ruolo dell’arte in una città come Douala?
Jean-Charles ha messo al centro dell’attenzione l’ambiguità: impatto delle infrastrutture o dell’arte? impatto dell’arte sulla qualità di vita degli abitanti? Conclusione: trovare degli indicatori è molto difficile ma è possibile osservare il cambiamento della città e delle attitudini dei cittadini. Come termine di paragone ha presentato la sua esperienza di Dakar.
Same Mbongo ha ribadito che Dakar non è come Douala. Douala è un terreno di conflitto. e si vede. si sente – racconta Giulia.
La discussione si sposta sempre in qualche bar – conclude Giulia.


