Preparativi per Douala

Inserito da iopensa il Dom, 2007-02-18 11:47

Ho scoperto che con una fondazione, da entusiasti ricercatori si diventa tour operator. La gente si affida, ti fa domande strane, di comunica quello che mangia e quello che proprio no, non gli piace.
Non capisco, ci deve essere stato un fraintendimento.

Bisogna mettere bene in chiaro le cose. A me di fare il tour operator non me ne frega proprio niente. Forse avremmo dovuto comunicare ai partecipanti: “ecco i vostri soldi, ecco quello che ci aspettiamo da voi, ci vediamo il 3 marzo alle 9:30 nella sede di doual’art. Buon viaggio e a presto”. Una specie di progetto chiavi in mano. Tanto tra i criteri di selezione dei partecipanti c’era proprio l’idea di scegliere gente brava, in gamba e soprattutto sveglia e indipendente.

E poi ho la sensazione che in un posto come Douala sia meglio essere vigili. Niente gite organizzate, ognun per sè e Dio per tutti. Speriamo che non muoia nessuno. Sarebbe estremamente sgradevole cominciare la propria carriera internazionale con dei decessi sulle spalle.

Non riesco a capire per quale ragione la gente pensi che la profilassi antimalarica sia una scelta. “Non so se voglio farla. Sai, ho sentito che i medicinali hanno diversi effetti collaterali”. In Sudafrica era diverso. In Nigeria era diverso. In Egitto era diverso. Mmm, cominciamo male.

Una specie di spostamento nel continente africano. Nel vago e indefinito continente africano. Evidentemente le cazzate maxi-continentali si estendono anche alle condizioni climatiche. Sono sempre inquietata dal livello a cui si spinge la proprietà induttiva.

Oddio, speriamo che nessuno muoia. Uccideteli tutti, Dio riconoscerà i Suoi.