Sabato mattina

Inserito da iopensa il Sab, 2006-12-30 12:00

Il cattivo umore comincia la sera prima. Irascibile, sbuffa per la casa evitando di guardarmi negli occhi.
Cammina avanti e indietro mentre io sorridente sfoglio pagine di cataloghi e navigo online. Lo scanso con il metro in una mano e i foglietti di appunti nell’altra, saltellando frenetica su e giù a destra e a sinistra.
La mattina grugnisce. Sono circa 15 ore che non riesce ad articolare una frase di senso compiuto. Rotola fuori dal letto, collisione con i vestiti, sbatte contro il lavandino, la lavatrice, il caffè. “Adesso andiamo”, rantola e continua a grugnire.
“Ti prego, portati un libro” – lo imploro. Sale in macchina con tre volumi: un romanzo storico, Il Giornale dell’Arte e un catalogo di quotazioni d’artisti talmente masticato da perdere pagine come aghi di un albero di Natale quando si avvicina l’anno nuovo.

Una volta ci riusciva. Almeno 7 metri li faceva. Entrava, guardava circospetto ma interessato, si stupiva e celebrava pure qualche curiosa e inaspettata soluzione. All’ottavo metro esplodeva. Ora non riesce nemmeno a salire in macchina.

Mi odia, e il suo furore scorre sulla strada, nelle parole, nei ricordi che rifioriscono di rabbia e rancore. Un’ira gonfia di indignazione: come posso fargli una cosa simile? come pretendo tanto? come posso mancargli così profondamente di rispetto? Mi guarda e mi odia.

“Mi aspettano 15 giorni d’inferno!” – urla. Ma urla proprio. Poi a Matteo quando urla gli viene una voce strana, un po’ acuta. Ovviamente rispondo inviperita “Come se mi stessi facendo un favore!? Guarda che non mi stai mica facendo un favore!”. “E invece si vede benissimo che a te ti piace!” – grida a squarciagola. Fingo totale indifferenza e faccio la mia faccia più innocente, sgranando gli occhi e facendo “ma a chi, a me?!” con l’inclinazione della bocca.

Sono a casa. Non siamo ancora partiti. Cioè, eravamo partiti ma poi siamo tornati. Forse adesso si parte di nuovo. Mi sto irritando. L’energia negativa di Matteo sta contaminando l’intera baracca. Quasi quasi ci vado da sola. Se sono riuscita a trasportare da sola 12 billy alte 2 metri posso anche riuscire a portare a casa il pavimento della cucina.

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