Dal balcone della casa di James da una parte si vede il mare e dall’altra tutta la città.
La sua casa a Woodstock. Mai avrei pensato che avrei fatto tanta impressione dicendo che abito a Woodstock.
- Dove abiti? – A Woodstock. – E come ti trovi? va tutto bene? E’ pericoloso?
Ho scoperto che Woodstock ha una pessima reputazione. Cosa che mi ha spinto a due costatazioni.
1) Woodstock è un ottimo quartiere (pare però che ci sia molto vento). Bella vista, bella gente, vicino al centro, ottimo servizio di mezzi pubblici, il ristorante Don Pedro (che a quanto pare ha avuto tempi migliori), gallerie d’arte, la residenza per artisti Greatmore Studios, mercatino biologico il sabato mattina con clienti in abiti di corda e i vicini che frugano nell’immondizia, edifici industriali mescolati a residenze, nuovi negozi. Immagino che questo significa “piano di riqualificazione”: tra qualche anno Woodstock non avrà più poveri.
2) Quando mi chiedono
- Dove abiti?
Rispondo: – A Woodstock.
Ma lo posso fare inclinando la testa con un colpetto secco verso destra, tenendo un tono di voce piuttosto basso e pronunciando la parola in un solo fiato.
L’effetto è immediato. – WAW.


