Nel 1969 ebbe luogo ad Algeri il Festival Pan-Africano delle Arti, promosso dall’Organizzazione dell’Unità Africana. Il tema del symposium fu il ruolo della cultura africana nello sviluppo economico e sociale dell’Africa. Pathé Diagne, oppositore di Senghor, fu uno degli organizzatori del nuovo Festival. Parteciparono all’evento anche i senegalesi Amadou Mahtar M’Bow (Ministro della Cultura), Alioune Diop e Lamine Diakhaté di Presence Africaine, Blaise Senghor (delegato senegalese permanente all’UNESCO), gli attori Bachir Tourre e James Cambell, ed i registi Ousmane Sembene e Paulin Vieyra. Nel 1971, per sostenere il concetto di Négritude in contrapposizione con il Festival Pan-Africano del 1969, venne organizzato dall’Unione Progressista Senegalese – il partito del presidente – un convegno al quale parteciparono Senghor, Léon Damas, Aimé Césaire e Mercer Cook (ex ambasciatore americano in Senegal). Il Secondo Festival Mondiale di Arti Negre era programmato per il 1970 in Nigeria. A causa della difficile situazione politica del paese fu cancellato e rimandato al 1975 dal Generale Murtala Mohammed. Il Sottotenente Generale Olesegun Obasanjo successe al Generale Murtala Mohammed ed organizzò il Festival nel 1977 con il titolo Second World Black and African Festival of Arts and Culture (FESTAC). Il governo nigeriano sostituì il segretario generale del Comitato Internazionale del Festival Alioune Diop con Ambroise Mbia del Camerun. Il Senegal fu rappresentato dal gruppo teatrale nazionale e da un’esposizione di artisti; il Presidente Senghor non vi partecipò . Rispetto al grande successo del primo Festival Mondial des Arts Nègres, il secondo Festival apparve un fallimento, anche agli occhi di Pathé Diagne, uno dei suoi principali organizzatori. L’Etiopia fu scelta per ospitare il terzo Festival. A causa dei problemi interni al paese il Festival fu poi affidato ancora al Senegal e poi cancellato .


