Gertrude Flentge & Marieke van Velden, The Power of Culture, Amsterdam, 16/05/2005 (appunti)

Inserito da iopensa il Mer, 2005-03-16 15:42

Gertrude Flentge & Marieke van Velden, The Power of Culture, Amsterdam, 16/05/2005

Il sito si occupa di cultura e sviluppo. Nasce coma piattaforma di didiscussione e informazione in occasione della conferenza “The Power of Culture” del 1996 legata a “Our creative diversity” dell’UNESCO; il progetto del sito prosegue poi oltre la conferenza. Si occupanto dei contenuti e hanno una persona che si occupa dell’editing.

Gertrude Flentge ha inoltre coordinato il Rain Artists Initiative Project di cui mi ha parlato Edith Rijnja della Rijksakademie

Fonti di finanziamento


Mi hanno detto il budget ma preferisco non pubblicare la cifra. • HIVOS • Prince Claus Fund • SICA • Tropical Institute • DOM • Ministero degli Affari Esteri

Network


Associazioni che lavorano nel campo • Africa Server • Development Gateway
Organizzazioni semi-indipendenti • SIDA Svezia • NBRAD Norvegia

Lingue


C‘è effettivamente un problema linguistico. Ilsito siconcentra essenzialmente sul pubblico olandese. • Inglese • Olandese

Attività


E’ un portale: una rivista (dal 2001) e un punto di incontro. La rivista pubblica degli “specials” su argomenti specifici.

Rivista (dal 2001)
Se fosse possibile farebbero più articoli sull’Africa che sugli olandesi che vanno in Africa: problema delle risorse.
Per ora ricevono essenzialmente notizie dall’estero.
Il progetto è di pubblicare 12 numeri all’anno. • Specials • Portale • Temi
Nel 1996, quando è nato il progetto, non c’era una politica ufficiale nel campo della cultura e dello sviluppo. All’inizio c’era solo un’attenzione generale a livello internazionale. Il progetto ha cercato di incoraggiare delle politiche nel campo di cultura e sviluppo.

Si interessa alle politiche culturali in Africa, Asia e America Latina.
Inizialmente si occupovano in generale di cultura, ora si stanno concentrando sulle arti.
Il settore è molto ampio e molto vario.

Per quanto riguarda la cultura c‘è effettivamente un problema di qualità. Ma The Power of Culture è una piattaforma per cui a volte il progetto viene anche giudicato in base alla sua “sincerità”.