(nato nel 1963. Vive a Teheran)

Khosrow Hassanzadeh immortala sguardi, occhi di chi ha conosciuto la sofferenza e ha qualcosa da dire. Le persone che ritrae hanno gli abiti che nascondono il corpo, facendo emergere con prepotenza i volti sullo sfondo caotico. Con il busto irrigidito sembrano nascondere una frase, un segreto, un pensiero che hanno limpido nella mente. E sembrano aspettare il momento per esprimersi.
Sono il ritratto di un paese che chiude la bocca a chi non è d’accordo, senza però riuscire a far tacere gli animi.

Sono previste per l'esposizione tre opere pittoriche.
Le opere devono essere appese al muro senza cornice: possono essere fissate appoggiando sopra l'opera del vetro o del plexiglass avvitato alla parete.
Le opere, essendo di grande formato, devono essere osservate da una certa distanza: è quindi preferibile esporle all'ingresso della mostra.