blog di iopensa

La fatica di vendere enciclopedie

Inserito da iopensa il Gio, 2013-12-05 13:40

Passo il mio tempo a convincere wikipediani e wikimediani che bisogna aumentare la quantità e qualità dei contenuti sull’Africa disponibili su Wikipedia. Poi passo il resto del tempo a convincere gente che vive in Africa o lavora sull’Africa che bisogna aumentare la quantità e qualità dei contenuti di Wikipedia. I primi pensano che qualcuno mi paghi o che beneficio direttamente o indirettamente da questa cosa; i secondi pensano che sia Wikipedia a pagarmi o che beneficio drittamente o indirettamente da questa cosa. “Avrà il suo interesse” – sembra l’unica spiegazione.

A Douala per il SUD Salon Urbain de Douala dal 3 al 10 dicembre 2013

Inserito da iopensa il Mar, 2013-12-03 10:00

Dal 3 al 10 dicembre 2013 sono a Douala per assistere al SUD Salon Urbain de Douala, il festival che doual’art e la città di Douala dedicano all’arte pubblica.

A Berna per la cerimonia di premiazione di Wiki Loves Monuments in Svizzera 30 novembre 2013

Inserito da iopensa il Sab, 2013-11-30 10:00

Il 30 novembre alla Biblioteca nazionale svizzera di Berna si svolge la premiazione di Wiki Loves Monuments. Partecipo e modero l’evento.

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Inserito da iopensa il Sab, 2013-11-23 11:49

Identity and nationality is not a cake you have to split into slices. You actually get more cakes, the reason why people hate you.

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Divisions

Inserito da iopensa il Mer, 2013-11-20 10:00

Identity and nationality is not a cake you have to split into slices. You actually get more cakes, the reason why people hate you.

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A Venezia per la conferenza su arte pubblica e sicurezza urbana

Inserito da iopensa il Gio, 2013-10-17 09:00

A Venezia per la conferenza del 17 ottobre 2013 su arte pubblica e sicurezza urbana organizzata da Emanuela Bonini Lessing allo IUAV.

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Pubblico, privato e commons

Inserito da iopensa il Sab, 2013-09-28 12:15

Il privato appartiene ai privati, il pubblico appartiene al pubblico e i commons – i beni comuni – appartengono alla collettività. Non ha senso. Che i commons siano una terza via è un errore di sistema che la storiografia sull’argomento sta cominciando a mostrarci sempre più chiaramente.
Il privato appartiene ai privati e il pubblico appartiene alla collettività. Se questo non succede, se il pubblico non rappresenta una collettività, significa che siano di fronte ad un regime, ad un potere coloniale o neo-coloniale, a qualcosa di nuovo e transnazionale, oppure semplicemente siamo di fronte ad un errore di sistema.
L’Italia è una democrazia. Il pubblico deve appartenere alla collettività. Il modo che abbiamo scelto affinché la collettività sia rappresentata è attraverso una democrazia indiretta. Questo significa che i nostri rappresentanti sono eletti e ci rappresentano in parlamento. La sensazione che il pubblico appartenga a qualcosa che non è “noi” è un sbagliato. Significa che la nostra democrazia ha raggiunto un tale livello di distorsione che ne mette in dubbio la sua stessa legittimità. La soluzione non è una terza via, non sono i commons. La soluzione è che il pubblico rappresenti la collettività e che ciò che appartiene al pubblico siano beni comuni, commons.

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